La Security negli stabilimenti di destino delle merci pericolose ad alto rischio


22 maggio 2016


La nota iniziale del paragrafo 1.10 dell’ADR riporta: “s'intende per “Security” le misure o le precauzioni da prendere per minimizzare il furto o l'utilizzazione impropria di merci pericolose che possano mettere in pericolo le persone, i beni o l'ambiente”. La Security è stata introdotta come requisito nel trasporto di merci pericolose a partire dall’edizione ADR del 2005.

Come prescritto dal paragrafo 1.10.3.2.1 tutti gli operatori coinvolti nel trasporto di merci pericolose ad alto rischio devono adottare, attuare e seguire un Piano di Security: in primo luogo i trasportatori, gli speditori, e quindi tutti gli altri operatori definiti in 1.4.2 e 1.4.3.

Tra questi operatori vi è anche il destinatario, coinvolto negli aspetti di Security dal momento in cui un automezzo entra nello stabilimento o eventualmente se il mezzo è in sosta nelle aree esterne di pertinenza dello stesso: il Piano di Security deve prendere in considerazione in modo puntuale le fasi di ingresso, di scarico e le strutture coinvolte.

L'ADR chiede che sia nominato un Responsabile della Security che abbia autorità per definire le misure difensive, per mantenere i piani di evacuazione, per il collegamento con le autorità locali e con le forze dell’ordine. Tra i parametri organizzativi vengono considerati inoltre: le persone che hanno a che fare con le merci pericolose ad alto rischio; i compiti, le responsabilità e le autorità di tali persone, la formazione e l'aggiornamento periodico.

Ce ne parla dettagliatamente Franca Fardini, focalizzando l’attenzione sulla Security negli stabilimenti di destino.



Franca Fardini (consulente sicurezza trasporti e consulente ambientale)


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